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Feb 10, 2015

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Recensione – Continuum – di Fabia Petrella a cura di Patrizia Palese

Recensione – Continuum – di Fabia Petrella a cura di Patrizia Palese

Il cuore di un libro a volte non corrisponde a quello dell’autore: egli, scrivendo la sua storia focalizza un punto e quello diventa il suo vertice: a volte è il finale, a volte il colpo di scena, altre volte un capitolo…quasi mai il titolo.

Figuriamoci poi il lettore. È così difficile affascinare un lettore, farlo stare con gli occhi fermi su quelle orme nere in riga, ognuna dietro l’altra, in quell’enorme pagina bianca, piccole orme ordinate che hanno un significato, che trattengono immagini e colori.

Un libro in e-book, poi, richiede un’attenzione in più: non puoi metterlo nella borsa e leggerlo quando vuoi…sì certo, puoi sempre usare un tablet, ma quando capisci di che cosa parla “questo” libro, non accetti che il brusio indiscreto della metropolitana ti distragga e ancor meno che delle persone ti spintonino su un autobus, perché ci sono libri che necessitano di momenti diversi da un passare il  tempo prima di arrivare in ufficio o al supermercato: loro hanno il LORO tempo che trascorre in modo diverso da quello che conosciamo.

Non è soltanto questo un libro che si spinge fino all’immaginifico possibile di un’altra realtà, non è solo un esperimento di esercizio di stile; CONTINUUM è un viaggio nel sogno, in quel sogno che ognuno spera di sognare per poter credere a una realtà possibile e diversa.

Non sono da sottovalutare nemmeno le immagini delicate che interrompono il discorso della protagonista, sono un giusto momento di ossigenazione visiva, dopo il viaggio che inizia da subito, con un gettare il lettore vicino a colui/colei che dovrà trasformare il continuo della sua vita animica.

Non si segue un percorso logico perché in questo libro la logica diventa zavorra; quello che si sente, prima ancora di leggerlo, è che le leggi umane sono distanti da una vera perfezione.

Anche coloro che accompagnano queste Energie Animiche, quelli che noi chiameremmo Angeli, sono diversi da come potremmo immaginarli: non proteggono, non difendono, ma con la loro energia trasmettono la loro presenza a colui/colei di cui si devono occupare, lasciando a quest’ultimi la libertà di scelta, anche se non sono d’accordo.

Del resto non potrebbe essere altrimenti: essi, gli Angeli, proiezioni di una Perfetta Energia, non possono che essere conformi a quella libertà di scelta che noi, uomini, più d’una volta non comprendiamo.

Leggere questo libro è stato benefico e non solo perché parla a quell’Io superiore che noi tutti abbiamo più o meno nascosto, ma soprattutto perché parlare di  temi così profondi in modo così lineare, dimostra una volta di più che chi ama la scrittura rende, con amore e per amore, affascinante qualsiasi testo.

Ho voluto prima leggere il libro e poi informarmi sull’autrice; nessuna sorpresa, ma ho sorriso pensando ai suoi alunni, perché Fabia Petrella  è una professoressa di Liceo.

Non è importante cosa insegna, ma come lo fa…forse anche lei per i suoi ragazzi è come l’angelo che non obbliga, che non minaccia, ma che è vicino, e che qualsiasi cosa accada lei è dalla loro parte.

In fondo anche i suoi ragazzi passeranno dal POSTO ad assumere un’altra identità…e quando lo faranno, ne sono certa, ricorderanno chi ha indicato loro i valori da non dimenticare, proprio come quell’anima che nel libro deve continuare a scegliere una identità fisica per vivere di nuovo altre vite.

Ho letto con piacevolezza? Sì, certo; è stato come entrare in una casa al limite del giardino, una casa piena di vecchi mobili, ma profumata di odori sconosciuti che ti fanno stare attenta a ogni rumore.

Ci sono dei momenti della lettura nei quali ci si rifugia, non perché sono rassicuranti, ma perché si scopre il nuovo, quello mai immaginato, come la costruzione dei Mandala, come Riel, l’angelo dai capelli corvini, invece dei prevedibili boccoli biondi; un luogo a cui basta un nome, IL POSTO, per indicare un luogo dove si attende di ritornare ad avere un corpo non per vivere di nuovo, perché le Anime che sono lì, nel POSTO, vivono già e per sempre…esse dovranno ritornare a nascere per innalzare la loro elevazione energetica e la loro morte nulla è se non la conclusione del tempo assegnato per tale scopo.

Il Ritorno, ossia la rinascita, è appunto un ricominciare, ma non è un salto nel buio, perché tutto viene scelto da chi dal Continuum temporale rinascerà nel  tempo e nel luogo che egli sceglie, nella famiglia, nel pianeta, nello stato sociale, nell’aerea geografica: quello che ci dice Fabia Petrella è  molto di più di una speranza o credo filosofico e non è difficile comprenderlo perché, anche se ci saranno molti a contraddire ciò, noi siamo ciò che scegliamo di essere, sempre, anche quando sembra che la nostra volontà non esista.

È un libro breve, è una storia che non ha una trama, almeno per quello che si intende per trama, eppure leggerlo affascina e avvicina a temi che per alcuni sono quasi sconosciuti, ma a questo dovrebbe servire leggere, ossia conoscere o riconoscere ciò che non si conosce o che non si ricorda.

Di lei, Fabia Petrella, si può dire che, oltre la sua passione per l’Astrologia e lo Spirituale, ha anche un altro dono: sa scrivere, sa incuriosire, sa essere originale e di questo ha bisogno il panorama letterario contemporaneo.

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